I pensieri di papà jonathan

La rubrica di papà

Ora hai la possibilità di conoscere anche quello che passa per la testa al papà.

jonathan Barella

grafic Designer e operatore socio assistenziale, 1997

i pensieri di papà

vi siete mai chiesti cosa pensa papà?

Diamo voce a tutti i padri, anche loro sono importanti.

Quando nasce l'amore di un padre?

le emozioni provate durante la gravidanza

Inutile sperare di poter percepire e provare le stesse emozioni che travolgono la nostra compagna durante la gravidanza. Noi uomini non potremo mai capire cosa significa creare un legame così profondo ed intenso come mamma e bambino, ma allora vi chiederete: quando nasce davvero l'amore di un padre per il proprio figlio?

Personalmente potrei rispondere che il sentimento nasce già quando scopri che il test di gravidanza risulta positivo, eppure rimane un'emozione fittizia, quasi insignificante, perchè siamo onesti, noi di quel bambino ne vediamo e sentiamo poche tracce in nove mesi, a differenza di mamma!
Arriva però il giorno del parto, le palpitazioni, l'adrenalina, le alte aspettative, insomma un momento di carica emotiva bello grosso.

Ho avuto la fortuna di essere presente fin dall'inizio del travaglio ed ho, come da tradizione tagliato il cordone. L'istante in cui me lo hanno dato in braccio, tutte le mie emozioni si sono fuse per crearne una sola: L'AMORE, quell'emozione calda, accogliente, che ti fa dimenticare tutto per un attimo; ed è qui che ho veramente capito di star cominciando ad amare davvero quella piccola creatura, che da lì a poco mi avrebbe chiamato PAPÀ!
papà jonny
Grafic Designer e operatore socio assistenziale

I super poteri dei neonati

Sapevate che il neonato ha dei super poteri?

Con un solo strillo sono in grado di ricreare nella tua mente lo stesso impatto mentale e stressante di un martello pneumatico. Eppure, è incredibile, ma basta un loro sorriso per alleviare ogni malessere.

A volte può essere difficile gestire tutto il carico emotivo portato da un neonato, ma bisogna sempre ricordarsi che chi sta davvero faticando è il bimbo stesso, poichè quotidianamente, dal primo giorno di coscienza, assimila ed elabora migliaia di informazioni che noi ormai già possediamo!

Durante i primi sei mesi il nostro bebè esprime soltanto i bisogni e necessità, non capricci. Per cui cari papà, se sentite che gli strilli vi stanno spazientando, cedete il testimone alla vostra partner oppure ragionate sul fatto che effettivamente sta strillando per un motivo valido e che ancora voi non avete compreso appieno.

Dopo questi sei mesi e con il tempo, riuscirete anche a distinguere la differenza tra capriccio e bisogno, dal modo in cui vostro figlio si esprime.
papà jonny
Grafic Designer e operatore socio assistenziale

Cosa significa diventare padre a 24 anni?

essere un giovane padre

Per la generazione dei miei genitori (classe anni 60 circa), ma soprattutto quella dei nostri nonni, era d'abitudine sociale sposarsi e fare figli ad un'età così giovane. Con l'arrivo della nostra generazione, fiondata in una società sempre più frenetica, stimolante, pretenziosa e con aspettative di carriera alte, il desiderio di diventare genitori e andata un pò a scemare o meglio questo desiderio viene ritardato; ed i motivi possono essere tanti.

Ho amici che attualmente non hanno una compagna; amici che preferiscono prima costruirsi uno status professionale ed economico; amici che non fanno figli per motivi economici; amici che hanno paura di tutte le responsabilità annesse all'avere un figlio. Insomma con l'andare del tempo, con il sopraggiungere di altri bisogni e con il nostro stile di vita più longevo, le persone tendono a preoccuparsi meno di quello che definiamo come "sopravvivenza e continuità della specie" e la maturità psicologica da genitore viene dilatata.

Non posso fare altro che comprendere che nel contesto europeo in generale siamo abbastanza agiati da non metterci in condizione di dover sopravvivere, ma possiamo vivere serenamente, infatti non a caso, è nei paesi in via di sviluppo che si tende ancora a fare figli presto e tante volte per una questione di "sopravvivenza" di sé e della propria specie appunto.

Formulato questo pensiero vi ammetto che ad oggi anche a me pare strano il mio nuovo status quale padre, mentre sembra normale e giustificato lo stupore delle persone alla notizia. Io credo che, semplicemente la grande influenza della società odierna abbia attutito di molto l'istinto genitoriale, ma anche per alcuni si rivela già forte in età adolescenziale, come nel mio caso.

Sarà una conseguenza del mio carattere, ma da quando avevo dodici anni che sogno di avere dei figli. Dopo una decina di anni circa e dopo aver conosciuto la mia compagna di vita, posso dire di essere il giovane papà più felice al mondo.
papà jonny
Grafic Designer e operatore socio assistenziale

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